Perché con il passare degli anni si dorme di meno la notte e si cerca il pisolino pomeridiano?

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Perché i nonni dormono poco di notte e fanno un pisolino di giorno: come migliorare il sonno

  • di Zeina Ayache

Gli over 65 hanno bisogno di meno ore di sonno notturno per essere riposati però dormono male e questo ha conseguenze sulla qualità della vita: cosa fare per aiutarli.

Gli anziani dormono poco e male e questo provoca in loro disturbi dell’umore che influenzano la vita quotidiana. Questo è quanto ci fanno sapere gli esperti che hanno partecipato al Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) di Napoli durante il quale sono state esaminate le caratteristiche principali del riposo notturno degli over 65.

Poco e male. Quando pensiamo alle abitudini ‘notturne’ dei nostri nonni, subito ci vengono in mente le poche ore di sonno durante le ore piccole e il classico pisolino pomeridiano dopo il pranzo. Secondo gli esperti, queste abitudini sarebbero il risultato del cambiamento delle necessità degli over 65. Come spiega Raffaele Antonelli Incalzi, gerontologo del Campus Biomedico di Roma, “dopo i 65 anni, la quantità di sonno necessaria a stare bene si riduce sensibilmente e fisiologicamente”. Per gli adulti infatti le ore di sonno necessarie sono minimo sei a notte, ma sarebbe meglio riposare tra le sette e le nove ore per stare bene. Per gli anziani però le necessità sono diverse e si può scendere a cinque ore senza ripercussioni.

Perché gli anziani dormono meno. Incalzi spiega che “con l’andare degli anni, la sincronizzazione dell’orologio biologico con il ciclo luce-buio si indebolisce e capita più spesso di appisolarsi anche di giorno: il numero totale di ore di sonno perciò di fatto non cambia molto, ma la percezione è un declino del benessere perché restare svegli a lungo di notte è spiacevole e il sonno notturno è più riposante”. Insomma, gli anziani dormono male di notte e per questo sentono il bisogno di riposare anche di giorno.

Qualità del sonno. Ma perché? Il sonno degli over 65 è più disturbato, spesso devono alzarsi di notte (ad esempio gli uomini hanno maggiore necessità di andare in bagno) e questo provoca alterazioni dell’umore e senso di spossatezza, oltre che difficoltà di concentrazione e aumento del rischio di cadute e declino cognitivo, spiegano gli esperti.

Cosa fare. Per migliorare queste condizioni, il suggerimento è quello di rivedere le terapie farmacologiche che possono influenzare la qualità del sonno (ad esempio beta-bloccanti, diuretici e antidepressivi) e dedicarsi a 30/40 minuti di attività fisica a giorni alternati e mangiare carboidrati la sera.

Fonte: Fanpage