Perucchietti: ‘Ecco perché Soros investe nell’immigrazione clandestina’

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Perucchietti: “Soros specula per distruggere l’occidente”tratto da Stop Euro

Scrittrice, giornalista, conduttrice televisiva, caporedattore della Uno editori, esperta di teologia, voce libera e controcorrente della cultura italiana, Enrica Perucchietti è autrice di molti saggi, come Governo Globale e Il lato B. di Matteo Renzi.

Dottoressa Perucchietti, chi è veramente George Soros?

George Soros è uno dei trenta uomini più ricchi e potenti al mondo, emblema e ideologo dell’élite globalista.

È un oligarca e speculatore finanziario che ha finanziato e finanzia non solo le sinistre di mezzo Occidente ma anche i movimenti LGBTQ, quelli pro-immigrazione, femministe, persino le Rivoluzioni colorate (l’ultima quella in Ucraina) con l’obiettivo di diffondere il modello di società aperta teorizzato da Karl Popper, filosofo che ha segnato profondamente le sue convinzioni.

DC Leaks ha pubblicato 2576 files rubati dai database della Open Society Foundation del magnate (che oggi include 23 fondazioni nazionali e regionali), definendolo “l’architetto di ogni rivoluzione e colpo di Stato di tutto il mondo negli ultimi 25 anni”.

Proprio la Open Society, come rivelato dalle mail trafugate, è coinvolta nel tentativo di destabilizzare aree particolari, come la Russia e il Caucaso settentrionale, e nel tentativo di indirizzare ogni progetto che vada a sostegno degli obiettivi della fondazione.

Il suo nome ricorre spesso associato all’immigrazione clandestina…

Fallito il tentativo di portare Hillary Clinton alla Casa Bianca con 8 milioni di dollari devoluti alla sua campagna elettorale, il magnate si sarebbe poi focalizzato sulla tratta dei migranti.

È stato lo stesso Soros, alla luce del sole quindi, a scrivere dalle colonne del Wall Street Journal che avrebbe finanziato con 500 milioni di dollari le Organizzazioni non governative (start-up, imprese già avviate e iniziative sociali) che avessero aiutato i migranti e i rifugiati.

Ma tutto questo a che pro?

Il mondialismo sognato da Soros ha prodotto non solo una globalizzazione delle merci ma anche una globalizzazione del pensiero e delle coscienze e ora sta cercando di creare una governance globale, in grado di gestire ogni aspetto di questo gigantesco puzzle.

Dietro il paravento della filantropia e del politicamente corretto, i finanziamenti di Soros mirano a dividere la società in due livelli: da una parte il potere economico detenuto da una élite tecno-finanziaria, dall’altra la “massa” indistinta di individui soli, senza legami e senza radici e senza identità, facili quindi da sfruttare e controllare.

E lo scopo finale quale è?

Lo scopo? Possiamo ipotizzare che lo schema serva a generare il caos in Occidente, distruggere l’ordine sociale, destabilizzare i governi, ridurre il peso della classe media, indurre conflitti endemici, abbattere le ultime identità e livellare i salari verso il basso, garantendosi così forza lavoro a basso costo in Europa.

Non dovrebbe meravigliare perché dietro l’aureola da filantropo che ormai accompagna il suo nome, Soros è e rimane uno speculatore che guadagna dai fallimenti altrui (il caso dell’attacco speculativo orchestrato dal suo fondo “Quantum” che bruciò il corrispettivo di 48 miliardi di dollari delle nostre riserve valutarie, costringendo la Lira a uscire dallo Sme − insieme alla sterlina inglese – nel 1992 ne è un chiaro esempio).

Si tratta della creazione di una plutocrazia alla guida di un mondo sempre più globale e globalizzato che prosegua la sua rotta a folle velocità.

Perucchietti: “Soros specula per distruggere l’occidente” Fonte – tratto da stopeuro