Premi e punizioni VS conseguenze naturali o logiche: come educare al meglio tuo figlio

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Maria Montessori riteneva che l’uso di punizioni (così come di premi) inibisse lo sviluppo dell’autodisciplina. Spesso chi si occupa dei bambini utilizza queste soluzioni, ma così facendo viene negato ai piccoli un’opportunità di crescita, di prendere decisioni non condizionate, di responsabilizzarsi. Anziché imparare ad analizzare le diverse situazioni, il bambino tenderà ad avere dei comportamenti dettati da quella che potrebbe essere la reazione dell’adulto: ovvero la ricompensa o la punizione.

Molto diverso è l’approccio educativo in stile montessoriano che viene incentrato sulla comprensione delle conseguenze naturali o logiche, motivando e spiegando ogni situazione che si presenta. Con questo metodo, decisamente più dolce, i bambini impareranno a prendere decisioni responsabili, non forzate e li aiuterà a diventare indipendenti senza l’uso di urla, punizioni o minacce.

I bambino non agiranno più per paura della punizione. Usare le conseguenze naturali porterà i bambini a prendere le giuste decisioni perchè sapranno quali sono le conseguenze delle loro azioni. In questo modo i bambini avranno l’opportunità di imparare dall’ordine naturale delle cose.

È fondamentale che i bambini siano in grado di vedere il collegamento tra l’azione e le conseguenze così da capire l’impatto che hanno le loro scelte, sia su se stessi che sugli altri.

Analizziamo quando usare le conseguenze naturali o logiche.
Per quanto riguarda le conseguenze naturali è possibile sostituirle alle punizioni con tutti i tipi di comportamento. 

Riportiamo alcuni esempi per favorire la comprensione del metodi educativo.

  1. State per uscire per andare al parco e tuo figlio si rifiuta di mettere le scarpe. Conseguenza naturale: dovrà sedersi sua una panchina con te anzichè giocare perchè non è sicuro correre al parco giochi senza scarpe
  2. Il bambino corre per casa. Conseguenza naturale: un oggetto si rompe perchè urtato e per ripagarlo verranno usati i soldi che ha messo da parte o la sua paghetta settimanale.
  3. Il bambino durante il pasto getta tutto il cibo a terra. Conseguenza naturale: non potrà mangiare

Capita però che ci troviamo davanti a situazioni che non hanno una conseguenza naturale immediata o la conseguenza è troppo lontana nel futuro per essere efficace (es. il non volersi lavare i denti porterà ad avere carie future, ma non ha conseguenze immediate)
In questi casi possiamo affidarci alle conseguenze logiche create da noi adulti.

Ecco alcuni esempi di conseguenze logiche:

  1. Il bambino gioca in giardino e tu gli hai chiesto di fare attenzione ai fiori, ma li calpesta ugualmente. Conseguenza logica: gli chiedi di entrare. Se non riesce ad essere rispettoso del tuo giardino, non potrà neppure giocarci.
  2. Tuo figlio da una spinta ad un altro bambino al parco. Conseguenza logica: spieghi a tuo figlio che non puoi fidarti di lui e che quindi starà con te finchè non avrai la certezza che giocherà con calma e al sicuro senza rischiare di far male agli altri.
  3. Ogni volta che deve lasciare la casa di una amichetto tuo figlio si arrabbia. Conseguenza logicarifiuti il prossimo invito per giocare dagli amici spiegando a tuo figlio che non potrà più andare finché non sarà in grado di giocare e poi al momento di andare via lasciare casa del suo amico con calma.

Scegliere come educare i propri figli è qualcosa di molto personale e anche complicato. Questa è un’ottima alternativa ai metodi tradizionali e i vostri bambini cresceranno indipendenti e capaci di prendere le giuste decisioni.