Prodi: ‘Regole bilancio Ue da rispettare anche quando non sono intelligenti’

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Prodi, Boldrini e Bonino: la difesa dell’Europa a discapito dell’Italiadi Chiara Soldani

Roma, 12 ott – Romano Prodi, intervenuto in pompa magna alla conferenza internazionale Iba 2018, ha parlato di Europa.

Soprattutto delle “regole di bilancio europee, da rispettare anche quando non sono intelligenti”. Sì, ha detto proprio così: “Regole da rispettare anche quando non sono intelligenti”.

Il Mortadella alias Prodi Romano, promuove quell’idea (purtroppo non solo tale) di una sottomissione italiana ai voleri di Bruxelles.

Sempre a margine della 71esima conferenza internazionale degli avvocati dell’Iba, Prodi ha poi aggiunto:

“Alcune clausole dei trattati europei possono anche essere sbagliate perché basate su meri principi aritmetici. Ma se un Paese le ha sottoscritte le deve rispettare”.

Ovviamente ha pure espresso il suo timore per un’Europa indebolita “dalla Brexit e dai nazionalismi dominanti”: quindi, occorre che l’Europa ritrovi la propria coesione “per occuparsi di politica e non delle gabbie dei polli”.

Dopo Prodi, Boldrini e Bonino.

E a proposito di polli e galline, per un Prodi che straparla c’è una Boldrini che, a ruota, lo segue.

Intervenuta nella trasmissione Tagadà, l’esponente LeU definisce il sovranismo “un isolamento ma anche un fallimento”, specie ai tempi della globalizzazione.

Non manca di invocare le dimissioni di Salvini, reo di aver “screditato il sindaco Mimmo Lucano, servendosi delle parole di un pregiudicato condannato in via definitiva per essere un prestanome della ‘ndrangheta”.

Dulcis in fundo arriva lei: Emma Bonino. Il vero “volto dell’Europa” (come si è auto ribattezzata), dalle pagine di Vanity Fair parla della mozione anti-aborto di Verona: “Ognuno deve poter fare le campagne che ritiene. E deve poter ricevere finanziamenti privati per esprimere al meglio le proprie idee.”

Poi aggiunge: “Però se il comune o altra istituzione finanzia le associazioni anti-abortiste, che si muovono contro una legge dello stato, un problema si pone. Perché c’è una legge e, finché qualcuno non la cambia, va rispettata. Con questo governo sono in pericolo un sacco di diritti: si vedano le dichiarazioni sulle unioni civili o il ddl Pillon sulla famiglia.

E conclude: “Certamente vedo pochi spiragli per promuovere nuovi diritti, ma continueremo a spingere per lo Ius Soli, per l’eutanasia e per la rivisitazione della 194″.

Europeismo patologico e grave accanimento anti-valoriale: questa, la diagnosi. Per gli illustri personaggi di cui sopra e per chi (vedi Fornero) tutt’oggi ha il coraggio di parlare.

Impartendo, peraltro, lezioncine inopportune: esattamente come Prodi, Boldrini e Bonino. Piuttosto che rilasciare interviste e presenziare in tv, dovrebbero impegnarsi nel trattenere un’infinità di parole false e tendenziose: le loro. Ad oggi, una mera Utopia. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE

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