Ecco cosa succede quando mangi la punta di cioccolato del cono gelato

0
cono gelato

La punta del cono gelato piena di cioccolato è deliziosa, ma non dovremmo mangiarla: ecco perché – di Andrea Centini

Tutti adorano l’ultimo boccone del cono gelato, ma un chimico dell’Università di Utrecth ha spiegato la ragione per cui sarebbe meglio non gustarlo.

Per mantenere il cioccolato non troppo liquido e non troppo solido mentre conserviamo i coni nel freezer, infatti, durante la produzione viene cambiato il punto di fusione del cioccolato stesso attraverso un processo che lo arricchisce di acidi grassi saturi.

La punta dei coni gelato confezionati, quella buonissima a base di cioccolato, non andrebbe mangiata perché ricca di acidi grassi saturi, notoriamente più dannosi per la salute.

Insomma, quello che per molti è un boccone prelibato, in realtà sarebbe un concentrato di sostanze potenzialmente poco salutari.

Senza contare che i coni preconfezionati sono normalmente già pieni di zuccheri, conservanti e altri composti finiti più volte nel mirino della ricerca scientifica.

A portare sul banco degli imputati la punta dei coni gelato il professor Bert Weckhuysen, docente di chimica presso l’Università di Utrecht (Paesi Bassi), che ha spiegato nel dettaglio le ragioni di questo ‘j’accuse’ in un approfondito video pubblicato su youtube dall’ateneo.

Nel filmato, rigorosamente in olandese, Weckhuysen suffraga la sua teoria con schemi, modelli di molecole e altre informazioni che fanno riflettere sui processi di produzione industriale. Ma procediamo con ordine.

Punta del cono gelato piena di grassi saturi

Innanzitutto è doveroso sottolineare la differenza tra acidi grassi insaturi – quelli ‘buoni’ – e acidi grassi saturi, che non vanno confusi con i grassi propriamente detti (questi ultimi sono formati da una molecola di glicerolo con tre acidi grassi e si chiamano trigliceridi).

Gli acidi grassi insaturi sono liquidi a temperatura ambiente (come l’olio di oliva) e hanno una struttura molecolare ‘piegata’, mentre gli acidi grassi saturi sono solidi a temperatura ambiente (come il burro e il lardo) e hanno una struttura dritta.

Che c’entra la punta piena di cioccolato del cono gelato con gli acidi grassi? La ragione, come ha spiegato Weckhuysen, risiede nel punto di fusione del cioccolato.

Per non lasciarlo troppo liquido o troppo solido quando conserviamo il cono nel freezer, durante la produzione industriale si esegue l’idrogenazione, una tecnica che serve proprio a cambiare il punto di fusione del cioccolato.

Peccato però che questo processo chimico tende a trasformare i grassi insaturi in grassi saturi, aumentando di conseguenza i rischi per la nostra salute quando gustiamo l’ultimo boccone del gelato.

Numerose indagini scientifiche hanno infatti trovato un’associazione tra acidi grassi saturi e colesterolo alto, a sua volta catalizzatore di patologie dell’apparato cardiovascolare.

Insomma, esagerare con questo tipo di acidi grassi, che si trovano in numerosi alimenti come dolci, insaccati, fritture, panna, formaggi grassi e via discorrendo, non fa bene alla nostra salute. Fonte: fanpage.it