Putin accusa: “Nelle regioni controllate dagli Usa ci sono ancora forze Isis”

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Putin avverte: in Siria l’Isis tiene in ostaggio 700 cittadini Ue e Usadi Alessandro Della Guglia

L’Isis è stato sul serio sconfitto? Sicuramente è stato cacciato dalla gran parte dei territori che occupava in Siria e in Iraq, è stato decimato, è stato umiliato sul campo dalle forze di Assad coadiuvate da Russia, Iran ed Hezbollah.

I risultati sono ormai sotto gli occhi di tutti, nonostante i tentativi da parte di molti media di incriminare il legittimo governo siriano e di conseguenza agevolare le azioni jihadiste.

Eppure i seguaci del califfo fantoccio non sono ancora del tutto usciti di scena e inevitabilmente bramano vendetta, colpi bassi improvvisi da giocarsi forse come ultima carta per terrorizzare il mondo.

Putin avverte: l’Isis tiene ostaggi Usa e Ue

Ecco quindi che l’avvertimento giunto oggi da parte del presidente russo Vladimir Putin non è affatto un fulmine a ciel sereno, per quanto arrivi in un momento forse inaspettato, quando un po’ tutti gli analisti degli scenari internazionali stanno volgendo lo sguardo altrove.

Terroristi dell’Isis hanno preso in ostaggio cittadini Ue e Usa a est dell’Eufrate (nel nord della Siria).

Nessuno sa cosa accade nelle regioni controllate dagli Usa a est dell’Eufrate, là ci sono ancora forze dell’Isis, ha dichiarato Putin, citato dall’agenzia turca Anadolu.

Chiaro il j’accuse nei confronti di Washington che secondo il leader di Mosca di fatto non fa abbastanza per dare il colpo di grazia ai jihadisti.

Secondo il leader russo l’Isis tiene infatti 700 occidentali in ostaggio nelle aree della Siria controllate dalle forze filo-americane e avrebbe lanciato un ultimatum minacciando di ucciderne dieci al giorno.

Sempre secondo Vladimir Putin, tra gli ostaggi ci sarebbero cittadini americani ed europei. Da Mosca non sono giunte delucidazioni ulteriori, non si sa quindi quali sono le richieste dei terroristi.

Ma i dati forniti dal presidente russo sono decisamente preoccupanti, per non dire inquietanti. Fonte Il primato nazionale