Dj: ‘Vedere 2 uomini che si baciano mi fa schifo’, terribile reazione dei gay

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“Vedere due uomini che si baciano mi fa schifo”. I gay linciano online il dj di Radio Globo – di Adolfo Spezzaferro

Roma, 11 set – Ormai la comunità gay ha tutti i connotati della lobby, compresa quell’arroganza del potente invisa a tutti, a prescindere dai gusti sessuali.

Stavolta il bersaglio omofobo ad essere linciato online è un dj colpevole di aver detto in radio: “Vedere due uomini che si baciano mi fa schifo“.

Si tratta di Roberto Marchetti, del seguitissimo programma Morning Show di Radio Globo, emittente capitolina tra i partner del Roma Pride, ossia la parata da “carnevale arcobaleno” che una volta l’anno imperversa per le strade mischiando diritti dei gay ed esibizionismo indecente.

Ebbene, gli organizzatori della manifestazione per i diritti Lgbt hanno già annunciato l’intenzione di interrompere “qualsiasi possibile partnership” con l’emittente radiofonica romana.

“Abbiamo chiesto ufficialmente spiegazioni all’azienda e non mancheremo di agire in ogni modo possibile per tutelare, come abbiamo sempre fatto, il nome e i 25 anni di storia del Roma Pride – scrivono su Facebook gli attivisti del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli – il Pride non è, infatti, un taxi su cui farsi un giro o un menu à la carte da cui scegliere quello che più aggrada, ma una manifestazione politica con rivendicazioni e valori ben chiari e in cui, chiaramente, non c’è più posto per loro”.

Radio Globo, la risposta del dj Marchetti.

Dal canto suo, il dj Marchetti è sereno e non ritratta. In risposta a chi lo criticava per la sua affermazione, lo speaker ha ribadito la sua posizione: “Chi l’ha detto che non lo posso dire?

Qui non diamo nessun messaggio, non è un programma educativo, io personalmente nel momento in cui vedo due uomini che si baciano, probabilmente perché mi immedesimo nella scena che vedo, provo un senso di ribrezzo“.

Non fa una piega. Ma per la lobby gay non è così. Tanto che, sebbene – come è ovvio che sia – ci siano molti omosessuali che la pensano come Marchetti, semplicemente perché riservati, il portavoce del Roma Pride, Sebastiano Secci, lancia l’accusa:

“Dopo le scontate polemiche nessuna reazione è pervenuta da Radio Globo che, con il proprio atteggiamento, ha di fatto avallato quanto detto durante la trasmissione di cui ha la piena responsabilità editoriale“.

Sulla pagina Facebook, Radio Globo, dopo lo scontro in diretta, ha pubblicato una foto del dj “incriminato” in azione con questa didascalia:

“La faccia di Roberto Marchetti del Morning Show quando chiamano lo 068928996 per dirgli che è un omofobo“.

Un modo per sdrammatizzare o magari per continuare a cavalcare la polemica (è pubblicità, in fin dei conti).

Ma la reazione dei gay è stata terribile. Centinaia di messaggi pieni di violenza e volgarità, in cui si insulta in ogni modo il dj, si chiede il suo licenziamento, si chiede addirittura la chiusura della radio.

L’emittente, dal canto suo, utilizzando l’hashtag #senzacensura, propone invece “microfoni aperti”, uno spazio dedicato in cui Marchetti sarà “pronto a rispondere a tutte le vostre telefonate”.

Quello che colpisce, nei messaggi contro dj e radio da parte dei “militanti” gay, è che ricorre spessissimo la parola “vergogna”.

E’ proprio questa l’arroganza di cui parliamo. L’arroganza del potere di chi non ha senso della misura (né decenza). – Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE