Renzi fa il pieno di proteste

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  • di Igor Traboni

In Veneto contestato dai risparmiatori truffati dalle banche. E batte in ritirata

Una piccola stazione, adeguata peraltro al profilo del segretario pd, ma una grande protesta come… comitato di accoglienza; anche in questo caso in linea con i problemi che l’ex rottamatore ha causato nei suoi mesi da premier. Per farla breve: Matteo Renzi è stato contestato duramente anche a Conegliano Veneto, culla di quello che una volta era un Nord Est davvero ricco, poi affossato da un sistema fiscale sempre più opprimente, soprattutto per le piccole e medie imprese che pure erano la forza di questo territorio.

E a dare il colpo di grazia anche a questo angolo d’Italia, sono poi arrivati i problemi delle banche, aggravati proprio dalla pessima conduzione del tutto da parte del governo Renzi. E così, oltre cento persone hanno accolto con fischi, urla e striscioni di protesta Renzi a Conmgliano Veneto,  piccola ma agguerrita avanguardia dei risparmiatori di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, che con il crack di questi istituti di credito hanno perso i risparmi di una vita.

Renzi è stato costretto a battere in ritirata. Appena sceso dal treno, si è infilato in una macchina con il motore acceso, riferiscono le cronache locali. Che è sinonimo di fuga. Non prima di aver ostentato il solito tracotante sorriso di circostanza e le solite, assurde affermazioni: «Mi fa ridere che veniamo contestati io, il Pd e il mio governo. Rivendico che con il decreto abbiamo salvato i correntisti che altrimenti sarebbero rimasti a secco, ma anche la nostra battaglia contro chi doveva vigilare e non l’ha fatto>.

Parole che sono sembrate ancor più beffarde ai correntisti del Trevigiano (dove peraltro Renzi era stato contestato anche tre anni fa in maniera altrettanto forte) che hanno continuato gridargli di tutto, dal classico “ladro” all’immancabile “vergogna”. Fino agli inviti a tornarsene a casa. Col treno o magari direttamente in auto, oramai sempre pronta col motore acceso ad ogni stazione

Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA