Saviano, Volo, Litizzetto, Hunziker: ecco i VIP che pilotano il popolino italiano

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Silenzio, retorica e complicità: i VIP italiani e la guerra in Siria

  • di Antonio Pellegrino

Da settimane, sui social è diventata virale la campagna di sensibilizzazione #stopchemicalattacks lanciata da Roberto Saviano. L’iniziativa è quella di riprendere la foto di un adolescente siriano, Muhammad Najem, mentre si copre la bocca e il naso e replicare l’immagine denunciando così il presunto attacco chimico di Douma.

Il post di Saviano nel quale si omette l’appartenenza di Najem ai salafiti di Faylaq al-Rahman (alleati dei Fratelli Mussulmani) ha fatto in poco tempo il giro del web. Il giornalista scrive “La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l’esercito di Erdogan e l’aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini”.

 

Il richiamo finale ai bambini serve a sottolineare la vocazione “umanitaria” del post che non si limita semplicemente alle fake news ma sostiene affermazioni contraddittorie tra di loro. Saviano si appella alla difesa della “popolazione siriana”, un’entità unica al di fuori di qualsiasi fazione contro le barbarie degli eserciti che combattono questa guerra disumana, come le forze jihadiste da cui proviene il suo nuovo pupillo Najem e l’esercito di Erdogan che ha invaso la Siria (occupando militarmente il territorio di Afrin) proprio grazie all’aiuto di quei ribelli moderati di cui tanto ha tessuto le lodi.

Ed è proprio dai canali del fronte “ribelle” che è arrivata la notizia dell’attacco chimico di Douma, fonti attendibili come Al Jazeera e i White Helmets. Questo stracciarsi le vesti per i bambini e il popolo siriano però è venuto meno, anzi, non si è affatto espresso, a seguito del bombardamento americano con l’aiuto congiunto di Gran Bretagna e Francia. Sembra che il popolo siriano sia vittima dei bombardamenti russi ma immune a quelli della comunità internazionale.

Ma non è solo Saviano a rimanere in silenzio, i VIP che hanno seguito il suo appello coprendosi il viso sono scomparsi con la stessa velocità con la quale hanno sposato l’iniziativa social. Sinceramente non c’è da aspettarsi che questi campioni di solidarietà siano informati di cosa succede in Siria (o solo sapere dove si trovi), ne è un esempio lampante Luciana Litizzetto che con il suo “Hassad sta usando armi chimiche” ha reso virale la sua ignoranza.

La Litizzetto continua nel post “Un giovane e tostissimo blogger siriano di 15 anni che sta gridando aiuto e sta denunciando da mesi quello che succede ci chiede di fotografarci così per diffondere la consapevolezza del dramma”. “Giovane e tostissimo”, per la Litizzetto è così il salafita alleato dei gruppi jihadisti che è riuscito a diffondere questo accorato appello all’Occidente tramite Internet (e ci chiediamo come dal momento che in tutta la zona del Ghouta Orientale non c’è connessione per via dei combattimenti).

Il bombardamento occidentale però non sembra colpirla con la stessa intensità, eppure c’è tanto di quel materiale per le sue innumerevoli battute e critiche verso Donald Trump, ma il presidente degli Stati Uniti non è più un mostro da quando ha dichiarato guerra ad “Hassad”.

Un altro personaggio resuscitato dall’appello di Saviano è Fabio Volo, il quale si appella anche lui ai “bambini” per sensibilizzare l’opinione pubblica: “Inutile? Diffondere consapevolezza non lo è mai.” Con questo aforisma lapidare che sembra tratto da un suo libro medio ci invita alla consapevolezza, una presa di posizione netta nel momento in cui un hashtag viene diffuso da tuoi colleghi del mondo dello spettacolo ma che sembra essere abbastanza labile quando si tratta di parlare di trenta missili scagliati contro Damasco.

Dulcis in fundo, l’appello di Michelle Hunziker. Il post della è un capolavoro di sensibilità e pathos degno del migliore teatro greco: i puntini sospensivi, le domande retoriche e le maiuscole sono dei veri e propri tocchi di classe. I bambini, i civili e soprattutto il “Potere” che è sempre nelle mani sbagliate, come quelle di chi ha passato gli ultimi decenni a destabilizzare il Medio Oriente creando la situazione attuale e che oggi ha deciso di bombardare una nazione sovrana pochi giorni dopo l’annuncio di un imminente ritiro delle truppe.

Ma si sa, se sei gli Stati Uniti e bombardi una nazione canaglia i civili magicamente non verranno coinvolti in alcun modo e il “senso di Disperazione” può essere benissimo accantonato. Bravi tutti, copriamoci la bocca così non corriamo il pericolo di esprimere un’opinione seria.

Fonte: oltrelalinea