Rifiutata dall’ospedale, minorenne costretta a partorire in strada

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  • di Carmela Ottaviano

Costretta a partorire in strada perché l’ospedale non ha accettato il ricovero in quanto era minorenne. E’ la brutta disavventura capitata ad una ragazza di 17 anni indiana. La giovane mamma, in preda ai dolori del travaglio, aveva chiesto aiuto al Chandli Sub Divisional Hospital di Jharkhand, ma i medici avrebbero rifiutato il suo ricovero in quanto minorenne e non accompagnata da un genitore o da una persona maggiorenne.

Lo sdegno sui social

Secondo quanto riportato da fanpage.it la 17enne è stata costretta a vivere per strada da quando sia la sua famiglia sia il suo fidanzato l’hanno ripudiata dopo che è rimasta incinta. Dopo essere stata allontanata dalla clinica, è stata costretta a far venire al mondo il suo piccolo in mezzo a una strada. La notizia è stata ampiamente ripresa e diffusa dai mezzi di informazione locale.

A far scoppiare lo sdegno sulle varie piattaforme dei social network, è stata una foto che la ritrae seduta in mezzo ad una strada mezza sterrata e polverosa, sporca di sangue e con il piccolo tra le braccia.

A prestare aiuto alla neo-mamma sono stati alcuni passanti. Alcune donne, infuriate per la sorte che era toccata alla giovane, si sono recate nell’ospedale e hanno convinto il personale a ricoverarla. Solo alcuni minuti dopo un medico è uscito dalla clinica per andare ad assisterla e tagliare il cordone ombelicale.

La difesa della clinica

Un medico dell Chandli ha spiegato che la decisione di non ricoverare la ragazza è stata “sbagliata e sfortunata” ed ha aggiunto che al momento del suo arrivo, c’erano solo due infermieri impegnati in un altro parto.

fonte: interris