San Francisco: per allontanare i senzatetto hanno iniziato ad utilizzare i robot

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  • di Federico Cenci

L’obiettivo è “ripulire” le strade intorno alla sede di un’organizzazione a San Francisco

Robot che cacciano via gli uomini. Non è un film di fantascienza, è la realtà di San Francisco. Nella celebre città statunitense, un’organizzazione che si occupa di difendere gli animali dagli abusi (la Spca) ha cominciato ad utilizzare robot per “ripulire” le strade intorno alla propria sede dalla presenza di senzatetto.

Lo ha riferito il San Francisco Business Times, sottolineando che la questione ha creato controversie. Le autorità locali, che già sono alle prese con il dilagare di androidi usati da aziende per consegnare cibo e merci laddove non esiste una regolamentazione chiara in merito, hanno comunicato alla Spca che deve tenere i robot lontano dai marciapiedi se non vuole pagare una sanzione che arriva fino a mille dollari al giorno. Per questo tipo di iniziative sarebbe infatti necessario un apposito permesso che l’organizzazione non avrebbe né richiesto né ottenuto.

L’organizzazione ha giustificato l’utilizzo di questi robot-gendarmi con il crescente numero di aghi disseminati sui marciapiedi e dei furti d’auto. In molti avrebbero individuato nei senzatetto gli autori dei crimini. Jennifer Scarlett, presidente della Spca, ha detto al San Francisco Business Times che è meglio che sui marciapiedi ci siano robot piuttosto che aghi, rifiuti, piccoli accampamenti con tende. L’utilizzo di androidi per “ripulire” le strade è iniziato a novembre, e nelle prime settimane sembra che i risultati siano stati ottenuti.

Ma a che prezzo? Tanti cittadini di San Francisco si stanno lamentando perché i robot sbattono sovente sui pedoni, nonostante siano dotati di sensori. Le critiche piovono anche per altri motivi. Ci si chiede, in particolare, se sia opportuno che la sicurezza delle città venga affidata a degli androidi, che non hanno cuore né ragione, vengono programmati per essere pedissequi sorveglianti privi di rispetto della dignità umana. E ancora: in un’ottica di ottimizzazione dei costi aziendali, un domani queste macchine sostituiranno il lavoro umano?

Qualcuno, poi, interpreta questa vicenda come spia di una società elitaria, solo per i ricchi, che usa ogni mezzo per sbarazzarsi degli ultimi, per tenere lontano dalla vista le contraddizioni del sistema finanziario su cui si regge. La sintesi di questi giudizi negativi è racchiusa nel tweet di Ben Norton, giovane volto del giornalismo statunitense. Egli ha sentenziato: “Capitalismo: invece di provvedere alle case per i senzatetto, spende somme di denaro esorbitanti per fabbricare robot che impediscono ai senzatetto di farsi abitazioni da sé”.

Fonte: In Terris