Savona, incendio in un deposito di rifiuti: allarme nube tossica, scuole chiuse

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Immagine: Leggo.it

di Susanna Picone

Un violento incendio è divampato domenica sera alla Fg Riciclaggi di Bragno, a Cairo Montenotte. Paura tra gli abitanti per la densa colonna di fumo nero e per il forte odore acre sprigionati dal rogo. Scuole chiuse in diversi Comuni.

Un grosso incendio è divampato intorno alle 21 di domenica sera all’interno di alcuni capannoni dell’azienda Fg Riciclaggi di Cairo Montenotte, nel Savonese. Si tratta di una ditta che opera nel settore del riciclo rifiuti. Secondo le prime informazioni trapelate, l’incendio sarebbe scoppiato nei pressi di due capannoni adibiti allo stoccaggio di materiale legnoso, di plastica e di pneumatici. Il timore tra i residenti – sono stati proprio gli abitanti della zona a dare l’allarme dopo aver visto il fumo e le fiamme – è quello del disastro ambientale, a causa della densa colonna di fumo nero e del forte odore che si alza dai depositi dell’azienda. Sul posto sono intervenute diverse squadre di vigili del fuoco di Cairo, Savona, Genova e Villanova d’Albenga e volontari della protezione civile. Nel corso della notte l’incendio è stato circoscritto, ma le fiamme continuano ad essere molto alte. Al momento sembra prevalere l’ipotesi del dolo dietro il rogo, scoppiato tra l’altro in un giorno di pioggia. Lo si apprende dai vigili del fuoco e carabinieri intervenuti sul posto.

Chiuse per precauzione le scuole in quattro Comuni – Sul posto è intervenuto anche il sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini, il quale ha espresso preoccupazione per la grossa nuvola di fumo. I sindaci dei Comuni della zona hanno invitato ad adottare una serie di precauzioni in via cautelativa. Ad esempio le scuole resteranno chiuse oggi a Cosseria, Bragno, Ferrania e San Giuseppe di Cairo. Gli amministratori locali hanno inoltre raccomandato di evitare di esporre i bambini a fumi e polveri che potrebbero rivelarsi nocivi, anche se al momento non si ha alcuna certezza sulla loro potenziale tossicità, sulla quale si attende il responso dell’Arpal (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure).

Fonte: Fanpage