Simulato il clima di “Game of Thrones” VIDEO

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Il Trono di Spade, serie televisiva di grande successo in tutto il mondo. Scrive Laurie Penny: Game of thrones (Il trono di spade) è il racconto perfetto dei nostri tempiLe storie ci aiutano ad anticipare il trauma e a prepararci. Ci sediamo davanti alla tv e immaginiamo come potremmo superare quelle cose orribili se capitassero a noi o a qualcuno che amiamo, e anche se la risposta è “non ce la farei mai” ci sentiamo comunque un po’ meglio. In questo momento, la prospettiva più preoccupante è che il mondo potrebbe essere gestito da idioti violenti che non hanno idea di quello che fanno, troppo impegnati a scannarsi tra loro per accorgersi che presto il riscaldamento globale potrebbe spazzarci via.

E voilà, lo scenario è completato.

Tempeste di ghiaccio e climi torridi. Sappiamo bene (ndr chi segue) che nel fantastico mondo di draghi, re, regine della fortunata serie di Game of Thrones le stagioni sono anomale, e più precisamente imprevedibilmente molto lunghe, dove estati e inverni possono durare anche anni. E ora, per esplorare questo mondo e svelare come il clima possa influenzare l’evoluzione della trama, arriva una pubblicazione, apparsa su una rivista inventata per l’occasione (si chiama Philosophical Transactions of the Royal Society of King’s Landing), firmata dai ricercatori delle università di Bristol, Cardiff e Southampton con lo pseudonimo Samwell Tarly (uno dei personaggi della saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco cui si è ispirata la serie) che hanno utilizzato un modello matematico per simulare esattamente il clima del mondo del Trono di Spade e riprodurre così le stagioni particolarmente lunghe della serie….

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Commento di Guido Guidi 

Simulato il clima di Games of Thrones, finalmente un uso coerente dei modelli climatici

Ammetto di non essere un estimatore della fortunata serie TV, anzi, ammetto di conoscerla solo di nome. Quanti ne dovessero sapere di più saranno in grado di confermare che, a quanto pare, nel mondo in cui la fiction è ambientata il clima faccia alquanto schifo. E vuoi che non lo si possa simulare con i favolosi modelli climatici che con 1, 2, 3, 4 variabili ti rifanno la Terra dei mostri e con 5 te la fanno pure volare? Lo so, quest’ultima frase è beceramente parafrasata dalla ben più seria uscita di John Von Neuman, padre della modellistica: “Con quattro parametri posso descrivere un elefante e con cinque posso fargli muovere la proboscide“. Ma, il senso è quello: con le opportune assunzioni si può modellare qualunque cosa, nella fattispecie anche il clima di un pianeta il cui “asse di rotazione rotola (sic!) in modo che il pianeta presenti al sole sempre lo stesso emisfero“.

Questo ha fatto un team di ricercatori inglesi, nel più perfetto stile del clima che cambia. So cosa voglio dimostrare e lo simulo, salvo poi dire che sono stato capace, con il mio strumento perfetto, a dimostrare che ho ragione. Un gioco? Non esattamente, perché è proprio così che vengono usati oggi i modelli climatici. La teoria è che il mondo funzioni a CO2, si costruiscono modelli che vanno a CO2 per dimostrare che il mondo va a CO2. Geniale, anche se appena un tantino circolare come ragionamento ;-).

Vi chiederete, perché prendersela con dei brillanti ricercatori appassionati di fiction? Per carità, nulla contro, se climafiction dev’essere che climafiction sia. Magari però, se si potesse evitare di applicare il global warming anche al mondo di Games of Thrones sarebbe meglio. E invece no, raddoppio della CO2, aumento della temperatura pure di quel postaccio con asse rotolante e risultato che “è consistente con quello della sensibilità climatica individuata dall’IPCC” per la Terra, il cui asse non rotola ma che sempre un postaccio diventerà se non la piantiamo, parola di infallibile modello climatico.

Fantastico.

FONTE http://www.climatemonitor.it/?p=46833

Il Trono di Spade ha attirato un numero record di telespettatori su HBO e ha generato un ‘fandom’ internazionale. Il Trono di Spade detiene due record del mondo (programma televisivo più piratato) e ha vinto 38 Premi Emmy su 106 nomination totali.

Tratto da: Nogeoingegneria