La storia della bimba che beve da una pozzanghera: la foto è già virale

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Immagine: facebook.com
  • di Susanna Picone

Sta facendo il giro del mondo una foto scattata da un giornalista del quotidiano argentino Misiones Online che ritrae una bambina della comunità indigena Mbya mentre beve da una pozzanghera per combattere il caldo di Posadas.

Una foto scattata in Argentina e diffusa dal quotidiano Misiones Online nei giorni scorsi sta facendo il giro del mondo. È una foto in cui c’è una bambina della comunità indigena Guarani Mbya che, china sul marciapiede, sta bevendo da una piccola pozzanghera probabilmente per tentare di combattere il caldo di Posadas, capitale della provincia di Misiones, dove gli indigeni vivono chiedendo l’elemosina. Secondo quanto si legge sui media locali, lo scatto diventato ormai virale è stato realizzato da un giornalista di Misiones Online mentre stava passando lungo una strada della città, dove non sono rare scene come questa. Secondo la stampa, i bambini appartenenti a quella comunità indigena vengono sfruttati dagli adulti per chiedere l’elemosina in città. Il giornalista, residente in zona e quindi probabilmente abituato a scene simili, ha inviato la foto della bambina ai suoi colleghi in redazione chiedendo se si potesse fare qualcosa.

La foto scattata dal giornalista e la diffusione in rete – Da lì qualcuno ha iniziato a condividere la foto e in tanti, inizialmente conoscenti del giornalista, hanno portato delle taniche d’acqua e generi alimentari per aiutare i bambini e famiglie che vivono nelle strade della città. Pubblicata dal quotidiano (che ha sottolineato di voler mostrare “una realtà che va avanti da anni”) e poi anche su Facebook, la foto della bambina ha ottenuto decine di migliaia di condivisioni. “Mentre il Paese va a fuoco questa bambina si idrata bevendo dal marciapiede. C’è qualcosa che non va nella nostra società, o no?”, è quanto ha scritto Migue Rios, volontario di Unicef e Plato Lleno (associazione contro lo spreco alimentare) in Argentina, condividendo su Facebook la foto della piccola, ripresa da molti giornali internazionali che si sono interessati alla vicenda.

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Fonte: Fanpage