Francia sotto shock: ecco cosa ha fatto la polizia a dei minorenni – Video

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studenti liceali


Studenti liceali in ginocchio e con le mani in testa: polizia francese sotto accusa – di Antonio Palma

Le immagini riprese davanti ad un liceo a nord di Parigi dopo gli scontri tra forze dell’ordine e studenti che protestavano contro la riforma della scuola.

Il video, diffuso sui social ha scatenato molte polemiche sui comportamenti della polizia che però si difende: “Bisognava interrompere le violenze incontrollate”

Decine di studenti liceali fermati, messi in ginocchio e con le mani in testa, in riga o di fronte a un muro, sorvegliati a vista dagli agenti di polizia in assetto antisommossa:

sono le immagini che di vedono in un video diffuso nelle scorse ore sui social e che sta facendo molto discutere in Francia.

Le immagini arrivano da  Mantes-la-Jolie dove gli studenti locali si erano uniti alle manifestazioni di protesta indette in tutto il paese contro  una serie di riforme della scuola e dell’università.

In zona, una cittadina a nord di Parigi, si era assistito a scene di guerriglia con danneggiamenti, auto incendiate e scontri tra manifestanti e polizia.

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Studenti liceali: la protesta blocca duecento scuole

La scena, come spiegano i media francesi, è stata ripresa nella giornata di giovedì 6 dicembre proprio davanti ai licei Saint-Exupery e Jean-Rostand di Mantes-la-Jolie

Durante la giornata erano state centinaia le scuole interessate dalla protesta che contesta la nuova riforma dell’istruzione e, secondo le autorità francesi, alla fine quasi duecento giovani tra i 12 e i 20 anni sono finiti sotto la custodia della polizia nel dipartimento degli Yvelines.

La protesta indetta da due importanti sindacati studenteschi aveva bloccato circa duecento scuole superiori i cui studenti sono scesi in piazza.

In tutto il paese però i cortei spesso si sono trasformati in scontri con la polizia e centinaia sono stati gli arresti tra cui quello di Mantes-la-Jolie che ha scatenato polemiche sui comportamenti degli agenti.

Lo stesso ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer ha definito il video”scioccante” .

Per il commissario della cittadina, Arnaud Verhille, però era necessario perché “Bisognava interrompere un processo incontrollato che coinvolgeva anche gruppi di persone armate”. Fonte: fanpage.it

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