Tony, il bimbo che ha perso le gambe per i genitori, ora ha una nuova vita

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ha perso le gambe Tony

La nuova vita felice di Tony, il bimbo che per colpa dei genitori ha perso le gambe – di S.P.

“I suoi occhi erano pieni di una tristezza che nessun bambino dovrebbe mai conoscere. Era assolutamente bello. Rotto, ma bello”, così Paula ha parlato del piccolo Tony, un bimbo inglese che per colpa delle sevizie dei suoi genitori biologici ha rischiato di morire.

Paula e il marito Mark lo hanno adottato e stanno facendo di tutto per renderlo felice.

Quando aveva appena pochi giorni di vita Tony, un bambino nato nel 2014 in Inghilterra, è stato maltrattato dai suoi genitori in modo così brutale da costringere i medici ad amputargli entrambe le gambe per salvargli la vita. Quei genitori lo scorso febbraio sono stati riconosciuti colpevoli da una giuria e condannati a dieci anni di carcere e, lontano da loro, il bambino ha trovato una casa e una famiglia che lo ama.

“I suoi occhi erano pieni di una tristezza che nessun bambino dovrebbe mai conoscere. Era assolutamente bello. Rotto, ma bello”, ha ricordato al tabloid Sun Paula, la nuova mamma di Tony che insieme al marito Mark ha offerto al piccolo una casa accogliente e una famiglia numerosa che lo riempie d’amore. Per Paula e Mark, Tony è diventato il più piccolo di otto figli.

Lo avevano conosciuto quando ancora era in ospedale in gravissime condizioni e sono stati proprio loro a dover prendere la difficile decisione di procedere con l’amputazione di entrambe le gambe.

“Non potrei essere più orgogliosa di chiamarlo mio figlio” – I medici avevano spiegato alla coppia che probabilmente il piccolo non ce l’avrebbe fatta: mai avevano visto un bambino salvarsi dopo aver vissuto simili traumi e infezioni.

I medici dubitavano anche delle eventuali capacità future di Tony di stare seduto e di gattonare, ma invece grazie al suo spirito combattivo il bambino riesce a muoversi con delle protesi e un girello.

Dopo il primo incontro col bimbo, nel maggio del 2015 Paula e Mark hanno detto ai servizi sociali che volevano adottare il piccolo Tony che, secondo la mamma, “era esattamente al suo posto e dove avrebbe dovuto restare”. A marzo 2016 sono diventati legalmente i suoi genitori adottivi.

“Non potrei essere più orgogliosa di chiamarlo mio figlio”, ha detto ancora Paula parlando di Tony, che il prossimo ottobre compirà 4 anni e finalmente ha ritrovato il sorriso. Fonte: fanpage.it