Toscana in fiamme, ma il pompiere paura non ha!

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  • di Chiara Comini

L’incendio a Tobbiana, frazione di Pistoia, è solo uno dei numerosi incendi appiccati in Toscana dai piromani in questi giorni.

Le fiamme avrebbero divorato, solo il primo giorno, almeno 370 ettari di bosco, coinvolgendo varie zone della collina Pistoiese e mettendo in pericolo aziende e abitazioni.Il fuoco ha continuato a bruciare da domenica fino al pomeriggio di ieri, 17 luglio; nonostante restino ancora molte zone da mettere in sicurezza, la bonifica è in corso.

Sul rogo sono intervenute squadre di pompieri da Pistoia, Prato, Firenze; i volontari della Vab di Montale e Prato; l’elicottero della Regione Toscana (da Lucca), e due Canadair.Un pompiere ha avuto un malore dopo 20 ore di lavoro estenuante. Eroi che rimangono senza nome, e sempre troppo poco riconosciuti da uno stato inefficiente.

Riportiamo a seguito un post dalla pagina facebook VAB Toscana ONLUS Sezione Larciano

“Brevi riflessioni e scatti estemporanei dopo gli interventi sull’incendio a Tobbiana di Montale.
Trascorrere intere nottate insonni al centro di un incendio che sembra non finire mai.
Ritrovarsi con un gruppetto di amici con la stesse passioni nel bel mezzo di una fitta boscaglia cercando di arginare un fronte che avanza, senza acqua, con i soli attrezzi manuali, a oltre trecento metri dai mezzi sull’unica strada sterrata più su, nel buio totale.
Stare lassù, dove le uniche luci sono le torce sulla testa e quelle della Città nella vallata e dei suoi abitanti in apprensione, ci porta a riflettere sul perché facciamo tutto questo: lasciare per giornate intere la tranquillità e la sobrietà della vita quotidiana e del tempo libero per affrontare l’ennesima emergenza.
Abbiamo visto tanti giovani avvicinarsi a noi anche solo per una semplice amicizia, per curiosità, per spirito di avventura o per nuove emozioni; in fondo nessuno saprà mai il motivo preciso per cui ognuno di noi un giorno ha fatto questo passo. E forse nemmeno noi stessi.
Non c’è una risposta precisa ed esaustiva.
Alla fine chiunque ha la sua dentro di sé, ma crediamo che quella che possa accomunarci tutti sia il grande amore che ognuno di noi ha per la propria terra, i suoi alberi, i suoi animali, noi compresi, nessuno escluso. La nostra Toscana, la nostra Italia.
E anche se alla fine della giornata, o della nottata, torni a casa con l’odore del fumo nei capelli e nel naso (che non ti abbandona per ore), le vesciche sui piedi, i graffi sulle mani e un mal di testa che non ti lascerà fino all’indomani, non c’è soddisfazione più grande di tornare un giorno in quegli stessi luoghi in cui hai dato tutto te stesso, anche solo per una passeggiata, e poter scorgere ancora qualche albero secolare che è ancora in piedi grazie a te.
Allora è li che ti rendi conto di quanto tu e i tuoi compagni abbiate fatto la differenza, mettendoci tutto il cuore e il fiato che avevate per fermare il fuoco in quel punto, a pochi metri da quel costone o quel crinale. E’ lì finalmente che la Terra che tanto amate vi celebra dall’alto della sua magnificenza e secolarità.”

Grazie di cuore, a tutti. A voi, ai vigili del fuoco e a tutti gli altri impegnati a spegnere in numerosi roghi estivi.