Tutto ciò che devi sapere sul cordone ombelicale

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– di Veronica Gavarini –

Quando il neonato viene al mondo, l’ostetrica taglia il cordone ombelicale. Prima il cordone viene annodato a qualche centimetro dalla pancia del piccolo col cord clamp, una simil molletta. Il resto del cordone, ormai, non è più vivo, e poco a poco assumerà un colore marroncino, seccandosi. Prima che il moncone si stacchi da solo, noi genitori medicheremo la zona tenendola sempre asciutta e anche dopo la sua caduta disinfetteremo sempre il “bottone” rimasto.

Molti credono che il piccolino senta dolore toccandolo in quella zona, ma non è cosi perché la parte che rimane, a poco a poco morirà non essendo più irrorata.

Quindi mamme e papà, non abbiate paura, medicate in modo meticoloso la zona, soprattutto ad ogni cambio pannolino e cosa importantissima mantenete asciutto sempre il cordone ombelicale per incentivarne l’essicamento.

I dottori proprio per questo dicono di evitare il bagnetto completo ai piccoli, ma consigliano di lavarli comunque con la spugna evitando quel punto.

Ogni bimbo è diverso, non entrate in panico se dopo 10 giorni il moncone ancora non è caduto, se non vi è infezione tutto procede in modo naturale.

La forma dell’ombelico futura del bambino è dovuta alla caduta del moncone.

Veniamo a noi, come curare il cordone ombelicale?

In ospedale alla madre o ai genitori vengono mostrate le fasi della medicazione del cordone e ogni medico o ospedale ha il proprio metodo e la propria idea sull’uso dei disinfettanti, ma di norma l’utilizzo dell’alcol bianco viene consigliato da tutti.

Si inizia pulendo bene e asciugando benissimo la zona, dopo di ché si prende una garza sterile e la si stringe bene con fermezza a forma di caramella e infine sopra si metterà la retina che lo proteggerà. Tutto ciò deve esser messo al di fuori del pannolino mai dentro.

Di solito alle dimissioni l’ospedale consegna un mini kit per la pulizia del moncone.
È un momento molto emozionante, soprattutto la prima volta perché madre e figlio vengono separati alla sua nascita proprio da ciò che per nove lunghi mesi li teneva uniti, infatti molte mamme alla caduta del cordone tengono come ricordo il moncone come per non separarsi mai da quel legame cosi forte creato all’interno del loro ventre.

Fonte: Gravidanza, amore ed emozione