Un college di Cambridge per sole donne apre agli «uomini che si sentono donne»

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  • di Leone Grotti

La decisione del Murray Edwards College, presa perché «la definizione di donna ormai sta cambiando», ha fatto infuriare le femministe: «È ridicolo»

Un college esclusivo dell’università di Cambridge per sole femmine ha deciso di aprire le porte dell’istituto anche a tutti quegli «studenti che al momento dell’iscrizione si identificano come femmine, anche se sono stati identificati come maschi alla nascita». La nuova politica si basa su una concezione del genere «non binario».

COMPLESSITÀ DI GENERE. La decisione del Murray Edwards College, un tempo conosciuto come New Hall, è stata annunciata così dalla presidente Dame Barbara Stocking: «Siamo un college aperto a tutte le eccezionali giovani donne e quindi è assolutamente giusto, sia legalmente sia dal punto di vista dei nostri valori, che chiunque si identifichi come femmina possa richiedere di studiare con noi». Siccome nel mondo di oggi «c’è una maggiore comprensione delle complessità di genere, è per restare fedeli alla nostra missione che apriamo le porte a tutte le giovani donne, a prescindere dal genere di nascita».

FEMMINISTE INFURIATE. Un’importante femminista come Germaine Greer, tra le più influenti al mondo, ha definito la decisione del college «ridicola». «Se il Murray Edwards davvero non crede che il genere sia binario, allora non dovrebbe essere un college per sole donne e dovrebbe smetterla di discriminare uno studente in base al suo genere, qualunque esso sia». Victoria Smith, una delle autrici del blog Feminist Current, ha rincarato la dose, sostenendo che la politica discrimini ancora una volta le donne: «Quando la politica di ammissione di un college esclusivo è basata su una percezione di sé non verificabile allora non è più uno spazio esclusivo. Il che va benissimo per chi pensa che ogni tipo di esclusione sia sbagliata, ma sfiora il ridicolo per chi pretende di difendere uno status esclusivo».

«DEFINIZIONE DI DONNA CAMBIA». Per Joanna Williams della University of Kent la decisione danneggia le donne, perché «sapere che condividi il dormitorio e il bagno con qualcuno che è biologicamente maschio viola il tuo diritto alla scelta di un ambiente educativo per sole donne». La direzione del college ha rigettato tutte queste argomentazioni sostenendo semplicemente che «la definizione di donna ormai sta cambiando».

fonte: tempi