Un padre preoccupato scrive alla Lorenzin

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri una lettera aperta al Ministro della salute scritta da un padre preoccupato.

Ministra Lorenzin,

nella giornata di ieri la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che respinge la richiesta di risarcimento di un genitore di un minorenne autistico, il quale sosteneva che i disturbi del proprio figlio fossero causati da effetti avversi determinati dalla somministrazione del vaccino antipolio Sabin. In seguito lei ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Direttamente o indirettamente la tesi principale dei no vax è quella di paventare un presunto collegamento tra le vaccinazioni e l’insorgenza di malattie come l’autismo, giocando sulla paura delle madri e delle famiglie. Questa tesi è stata smentita in questi anni prima di tutto dalla comunità scientifica mondiale e adesso anche dal diritto e dalla giustizia grazie alla sentenza della Corte di Cassazione. Rivendichiamo la bontà del decreto vaccini, ora all’esame della Camera, per innalzare velocemente l’immunizzazione  di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi anti scientifiche. Ecco perché è importante  riconoscere, a prescindere dalle appartenenze politiche, che non esiste nessuna correlazione tra i vaccini e le malattie dello sviluppo. Le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e  contribuito a far precipitare le coperture vaccinali. Con la forza della ragione e della scienza dobbiamo voltare pagina e lavorare insieme per tutelare la salute dei nostri concittadini”. Probabilmente non ha avuto il tempo e la possibilità di leggere attentamente la sentenza della Cassazione ed immagino che le sue esternazioni siano state spontanee ed istintive, forse mosse anche da un sentimento di protezione verso il provvedimento da lei recentemente redatto sull’obbligo vaccinale, già passato al Senato ed in via di approvazione anche alla Camera; tutto ciò è comprensibile, pertanto le scrivo per portare alla sua cortese attenzione, che nella sua dichiarazione si celano, a mio avviso, evidenti errori di valutazione.

La Corte di Cassazione infatti ha respinto il ricorso, tra l’altro confermando pienamente i precedenti due gradi di giudizio, specificando che dopo aver ripercorso la storia clinica del paziente ed esaminando la letteratura scientifica sull’argomento ha concluso di “trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti” e che “vi concorre un possibile ruolo di fattori genetici, mentre non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell’autismo con quella della vaccinazione Sabin nella popolazione”. Pertanto la Corte ritiene che non vi sono “elementi decisivi” che consentono di “ritenere superata la soglia della mera possibilità teorica della sussistenza di un nesso di causalità” e che “non è al momento ipotizzabile una correlazione tra vaccinazione e malattia”. I contenuti di questa sentenza, quindi, dicono chiaramente che in merito all’autismo, l’attuale letteratura scientifica non consente di identificare una correlazione con alcuna causa nota, sottintendendo che le conoscenze in merito non possono essere considerate definitive e questo sarebbe di per se sufficiente per suggerire una posizione quantomeno cauta e per auspicare che le consapevolezze scientifiche sull’argomento possano crescere in futuro. In aggiunta la Cassazione afferma espressamente che non esistono sufficienti studi definitivi o, mi permetto di aggiungere, sufficienti per correlare l’insorgenza dell’autismo a eventuali effetti avversi determinati dalla somministrazione del vaccino Sabin, conclusioni, queste, in totale contrasto con le sue dichiarazioni, perché la Corte non ha assolutamente sentenziato che i vaccini (tutti) non possano determinare effetti riconducibili all’autismo, ma che non ne esistono le evidenze per quanto riguarda il solo Sabin e sono convinto che nessun organo di giudizio arrischierebbe mai questo tipo di generalizzazioni. Vorrei inoltre farle notare che se avesse avuto la possibilità di recepire la sentenza con più calma e tempo, si sarebbe ricordata che proprio il vaccino Sabin è stato responsabile di casi di paralisi flaccide, come confermato da evidenze scientifiche ed anche dal diritto e dalla giustizia, pertanto sono convinto che le sue estemporanee dichiarazioni sarebbero potute essere più prudenti ed accurate.

Sono assolutamente convinto che le sue dichiarazioni non fossero il frutto di una volontaria strumentalizzazione (questo sarebbe molto grave da parte di un Ministro della Repubblica) ed in definitiva, facendo mio il suo importante appello di ieri “le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate”, auspico in una sua pronta rettifica, certo che saprà prudentemente spiegare a tutti i cittadini il significato specifico della recente sentenza della Cassazione, cittadini che altrimenti rischiano di perdere rapidamente fiducia nelle Istituzioni e nella Giustizia, se male informati. In un contesto storico nel quale la maggior parte delle persone purtroppo si fermano a leggere solamente i titoli in grassetto delle notizie, risulterebbe piuttosto pericoloso diffondere valutazioni non accurate, tra l’altro velocemente riprese dalla maggior parte delle testate giornalistiche del nostro Paese.

Cordialmente, un non diversamente qualificabile, padre preoccupato.

Daniele, 26 Luglio 2017