Una nascita più miracolosa del solito: due gemelle nello stesso sacco amniotico! (VIDEO)

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  • di Paola Belletti

Una normale famiglia americana passa da uno a tre figli con qualche rischio e molta gioia in più

Il numero di visualizzazioni dei video presenti su YouTube e sempre più spesso condivisi sulle piattaforme social è percepito ormai come un nuovo indicatore di successo. O almeno di curiosità suscitata.

Quello che vi proponiamo, e che racconta la storia particolare ma non eccentrica, insolita eppure antica nei sentimenti che suscita, non fa eccezione.

Spesso le cose che ci colpiscono di più sui media sono quelle che toccano gli evergreeni “classici” dell’essere umano: nascita, amore, sacrificio, eroismo, famiglia, amicizia.

Gli ovali, di diverse dimensioni, ma tutti sfacciatamente sorridentiche si susseguono in questo breve servizio appartengono tutti ad una famiglia americana:

Bill e Sara, sposati dal 2012; il figlio primogenito (con gli occhi che sono due virgole, uguali a quelli di mamma) al quale i genitori desideravano far avere un fratellino o una sorellina; e le due gemelle. Jenna e Jillian. Vivono a Orrville, Ohio.

La cosa che stupisce in modo particolare è che le due ultime nate non appartengono solo alla percentuale di gemelli omozigoti (che di solito vivono “in condominio” nella stessa placenta ma hanno ognuno il suo “mini appartamento” ovvero un sacco per ciascuno, gravidanza monocoriale – biamniotica), ma hanno condiviso anche lo stesso sacco amniotico.

La loro è una gravidanza monocoriale (=1 placenta) monoamniotica(=1 sacco amniotico): evento piuttosto raro, che avviene in circa 1 su 100 gravidanze monocoriali. Una gravidanza ogni 10 mila totali.

Mono mono twins, titola il servizio realizzato da Fox 8 News Cleveland e pubblicato l’8 maggio 2015.

Video che ad oggi conta 1.351.840 visualizzazioni.

Queste particolari gravidanze espongono i nascituri e la madre a rischi decisamente maggiori che in caso di gravidanza con un solo bambino.

I pericoli che corrono solitamente riguardano la possiblità che i cordoni ombelicali si intreccino ostacolando il flusso sanguigno. Il tasso di mortalità in queste casi è piuttosto alto, si attesta al 20%.

La mamma Sara ha cercato di tutelare il più possibile le sue figlie e nelle ultime settimane ha osservato il riposo assoluto.

A trentatré settimane compiute di gravidanza le è stato effettuato un taglio cesareo programmato.

Sono nate! Che gioia! Incontenibile, per lei, il papà…

Piangono sonoramente, che sollievo!

Ma ben presto tutte le persone presenti a questo evento, che già di per sé ha del sensazionale, ammutoliscono: le due bambine erano si intrecciate, ma per le mani! Sì, si stanno tenendo saldamente per mano.

Chissà perché ne siamo tutti commossi e consolati! Chissà come, a tutte le latitudini, a tutte le condizioni, la vita, la sua forza, il legame intenso tra due esseri umani, ci toccano sempre il cuore!

Signore e signori, ecco a voi, Jenna e Jill!

Fonte: Aleteia