Urla “Allah Akbar”, panico su un volo della Ryanair

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  • di Carmela Ottaviano

Non è ancora chiaro cosa abbia spinto l’uomo a compiere un gesto così folle.

Si sia trattato di una bravata o di uno scherzo di cattivo gusto, magari dovuti alla mancanza di buonsenso annegato dall’alcol, al momento l’unica certezza è che il passeggero che ha pensato bene di seminare tanto panico – per altro in un aeroporto dove nel marzo scorso tre kamikaze del sedicente Stato Islamico hanno ucciso 32 persone in un attacco coordinato – rischia di essere denunciato per procurato allarme.

Cosa è accaduto

Pochi istanti prima del decollo del velivolo, l’uomo ha prima urlato “Allah Akbar” – frase molto spesso utilizzata dai kamikaze – e poi ha cominciato ad avvisare gli altri passeggeri della presenza di un ordigno esplosivo all’interno dell’aereo. Il comandante, a questo punto, si è rifiutato di decollare ed ha avvisato la polizia federale. Il cinquantunenne belga e la sua comitiva – l’uomo viaggiava con altre otto persone – sono stati fatti scendere dall’aereo.

Inoltre, il velivolo è stato completamente evacuato e tutti i bagagli sono stati portati a terra ed esaminati dal reparto cinofilo per accertare la presenza di eventuali sostanze esplosive. Come è facile immaginare, l’aereo ha subito un forte ritardo, decollando dopo due ore, rispetto al piano di volo originario.

Uno scherzo di cattivo gusto o una bravata dovuta all’alcol?

Non è ancora chiaro cosa abbia spinto l’uomo a compiere un gesto così folle. Si sia trattato di una bravata o di uno scherzo di cattivo gusto, magari dovuti alla mancanza di buonsenso annegato dall’alcol, al momento l’unica certezza è che il passeggero che ha pensato bene di seminare tanto panico – per altro in un aeroporto dove nel marzo scorso tre kamikaze del sedicente Stato Islamico hanno ucciso 32 persone in un attacco coordinato –rischia di essere denunciato per procurato allarme.

fonte: interris