Usa: ok della commissione alla prima pillola digitale

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  • di Milena Castigli

Dopo l’ingestione invia un segnale di conferma a un’applicazione

La Food and drug administration (Fda) – l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici – ha approvato la prima pillola ‘digitale’.

Sensore interno

Secondo gli esperti, dice Ansa, la cosiddetta ‘non-aderenza’ ai trattamenti ordinati dai medici causa costi pari a 100 milioni di dollari negli Usa. Sviluppato dall’azienda farmaceutica giapponese Otsuka Pharmaceutical, il medicinale invia un segnale a un’applicazione quando viene ingerito, rendendo possibile un migliore controllo delle abitudini dei pazienti nel corso di una terapia.

Il farmaco posside un sensore interno – progettato in California dalla Digital Health – costruito con piccole parti di rame, magnesio e silicio che a contatto con i succhi gastrici dello stomaco producono un segnale elettrico a bassa intensità, captato da un cerotto indossato sul lato sinistro della cassa toracica. I dati poi vengono inviati tramite bluetooth a un’applicazione che può essere integrata anche da altre informazioni del paziente, come i livelli di attività fisica, le ore di sonno, gli stati d’animo etc.

Abilify

La prima pasticca a ricevere l’ok dell’Agenzia Usa è “Abilify MyCite”, un prodotto anti-psicotico a base di ‘aripiprazole’ normalmente prescritto per depressione, disordini bipolari e schizofrenia. La decisione, secondo molti, solleva dubbi di carattere etico. Alle perplessità sulla privacy, i responsabili hanno risposto ricordando che il sistema è completamente su base volontaria e che spetterà a medici e pazienti decidere insieme se adottarlo o meno.

Fonte: interris