Uva: consumo alimentare, fitoterapico e cosmetico

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Tipico frutto autunnale, l’uva non è solo dolce e buona, ma una vera e propria fonte di nutrienti ed energia.
I suoi acini e le sue foglie sono molto ricche di proprietà benefiche per l’organismo, nonostante l’alta concentrazione di apporto zuccherino sia sconsigliato per i diabetici.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le tipologie di uva e come scegliere le migliori per la cura e il benessere della persona.

Uve da tavola e da vino

In primo luogo bisogna distinguere tra le uve da tavola e le uve da vino: le prime sono quelle destinate al consumo fresco durante i pasti oppure per la preparazioni di ricette dolci e salate; le seconde sono invece quelle destinate alla fermentazione per diventare bevanda alcolica.

Le uve da tavola appartengono a due specie, la vitis vinifera e la vitis lambrusca. I coltivatori, durante la vendemmia, raccolgono le uve con gli acini maturi: questo serve perché in questo modo si arriva alla sostituzione completa degli acidi con gli zuccheri, rendendo quindi anche più gradevole al gusto e più alcolico il vino.

L’uomo coltiva le vigne da migliaia di anni e questo ha permesso la creazione di moltissimi ibridi rispetto alle specie originarie.

C’è poi la divisione più semplice e basilare: le uve bianche e quelle rosse. La differenza dipende dalla colorazione dei pigmenti contenuti nelle bucce, i flavonoidi. Quelle da tavola sono comunque consumate per la maggior parte bianche e vengono scelte anche in base alla grandezza, dolcezza e robustezza degli acini poiché spesso devono percorrere migliaia di chilometri in quanto la richiesta è altissima anche in zone dove non viene coltivata.

Da cosa è composto un acino di uva? L’acqua è presente nell’80% della composizione, poi carboidrati come fruttosio e glucosio (15 %), fibre (1,5%), proteine (0,5%) e grassi (0,1%). Sono inoltre presenti sali minerali, come potassio, manganese, rame, fosforo e ferro e vitamine del gruppo A, C, B1, B2 e PP.

Uva: proprietà benefiche per l’organismo

L’uva non è solo buona da mangiare, ma possiede anche numerose proprietà che possono aiutare l’organismo a stare meglio, ad esempio nelle manifestazioni cliniche del sistema nervoso e venoso. Il consumo di uva è infatti consigliato per chi soffre di emorroidi, fragilità capillare e insufficienza venosa.

All’interno delle sue foglie ci sono i cosiddetti antocianosidi, con azione angioprotettrici: sono infatti in grado di diminuire la permeabilità dei capillari, e riescono ad irrobustirli. Poi ci sono i proantocianidoli, che favoriscono il depotenziamento pressorio. L’uva è inoltre consigliata per il trattamento della flebite e per i disturbi creati dalla menopausa.

L’uva possiede poi proprietà calmanti: il suo succo, diluito con un po’ d’acqua, può essere usato come collirio nel caso di occhi arrossati e le stesse procianidine esercitano una inibizione enzimatica, per cui aiutano il corretto funzionamento del sistema periferico vascolare e degli occhi.

É inoltre molto importante usare l’olio di vinaccioli, in quanto possiede acidi grassi polinsaturi. L’azione lassativa e lubrificante che ne deriva è importante anche per chi soffre di colesterolo alto, in quanto riesce ad abbassare quello cattivo. L’olio di vinaccioli è molto simile a quello di mandorle dolci e può essere utilizzato anche per uso esterno.

L’uva nella cosmesi

Negli ultimi anni l’uva e le sue proprietà benefiche sono state riscoperte nel campo della cosmesi naturale, per curare la pelle, dall’interno e dall’esterno. Possiede proprietà emollienti e vaso-protettrici, inoltre dona elasticità alla pelle grazie al collagene. La sostanza contenuta nella polpa, il pilo resveratrolo, oltre ad avere la capacità di prevenire le malattie cardiovascolari, è anche un ottimo antiage per la pelle del corpo

Nel suo saggio “Vivere frizzante” Emanuela Medi scrive sui benefici dell’uva, in particolare dei semi, che sono spesso oggetto di scarto. Ebbene, risulta che anch’essi abbiano un effetto ringiovanente, impedendo alla cute l’impoverimento dell’acido ialuronico. Da qui è nato il trend di creare istituti che propongono la cosiddetta “vino terapia” (wine therapy), trattamenti per il viso e per il corpo esclusivamente a base di uva.

Controindicazioni nell’utilizzo dell’uva

L’uva, come già accennato, contiene al suo interno una cospicua quantità di zuccheri, ragion per cui il suo consumo è sconsigliato ai soggetti che soffrono di diabete.
É inoltre sconsigliata anche ai bambini al di sotto dei quattro anni, in quanto la buccia, che possiede un elevato contenuto di cellulosa, potrebbe causare difficoltà nella digestione.

Fonte: SoluzioniBio