Vaccini, campagna shock: cosa succede se tutti leggono il numero di reazioni avverse?

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Riportiamo il post condiviso sulla pagina Facebook del Comitato Salute e Diritti.

Da oggi (11 dicembre) e per circa un mese, prenderà avvio una campagna informativa del Comitato Salute e Diritti, con manifesti dislocati in vari punti delle città di Pesaro e Fano.

L’intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica relativamente al difficile contesto che si è creato in questi ultimi mesi in ambito vaccinale.

Il manifesto riporta il totale delle reazioni avverse inerenti alle vaccinazioni, segnalate nel triennio 2014-2016 secondo i dati AIFA (agenzia italiana del farmaco)/OSMED integrati con i dati in possesso del Codacons

http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Rapporto-sorveglianza-vaccini_2014-2015_0.pdf
pag 22; pag 24 tabella 2

http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/Rapporto_OsMed_2015_AIFA-acc.pdf
pag 549 Tabella 8.1.2. Distribuzione delle segnalazioni per fascia di età per farmaci e vaccini

https://codacons.it/vaccini-codacons-oltre-21-mila-segnalazioni-reazioni-avverse-nel-periodo-2014-2016/

Il comitato fa presente di non essere contro la vaccinazioni e di non esserlo mai stato, ma ribadisce con forza la necessità di una maggiore trasparenza e correttezza nelle informazioni per sostenere i genitori in una scelta pienamente consapevole e dell’assoluto ed indiscutibile diritto di libertà di scelta terapeutica ove esista un rischio per quanto più o meno remoto possa essere.

Ci preme qui sottolineare come i dati AIFA sopra riportati, siano stati pubblicati solo a seguito dell’intervento della magistratura.

Siamo tristemente preoccupati dalle pesanti ricadute psico-pedagogiche che i bambini dovranno subire nel momento in cui la loro scuola, che finora li ha accolti e cresciuti, inizierà ad escluderli, che avvenga prima della conclusione dell’anno scolastico o nel prossimo settembre.

Ribadiamo che il nostro comitato si batterà sempre con forza e con ogni mezzo, per far sì che questo non accada.

Qui nessuno vuole il male dei bambini e non esistono genitori migliori di altri; riteniamo che sia davvero rischioso continuare a fare certe insinuazioni alimentando così le pericolose divisioni sociali che si sono create e che continuano a crearsi.

Noi genitori, a prescindere dalle diverse idee od opinioni, vogliamo solo il bene per i nostri figli.

**AGGIORNAMENTO DEL 14 DICEMBRE:
In seguito a numerosi articoli ricevuti in risposta alla nostra iniziativa, ci sentiamo in dovere di dare un ulteriore approfondimento:
https://www.facebook.com/SaluteeDiritti/posts/967615390052183