Vaccini, nuovo scandalo: adesso Papa Francesco dovrà intervenire e dare una spiegazione

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Chi scrive è cattolico (o almeno ci prova) e da cattolico si trova spiazzato davanti alla posizione della Chiesa in merito alla pratica delle vaccinazioni.

Nel video che è possibile visionare in fondo all’articolo, il Dottor Stefano Montanari interviene alla manifestazione del 22 luglio 2017 a Roma: «Per chi è cattolico, cristiano, c’è un problema: esiste almeno una decina di vaccini di diffuso consumo che vengono fabbricati grazie a degli aborti provocati».
Montanari spiega: «Delle signore aspettano un bambino, poi lo abortiscono e l’aborto viene venduto. Lo sapete quanto costa un fegato di un aborto? 325 dollari. Lo sapete quanto costa una gamba di un bambino abortito appositamente per fare i vostri vaccini? Altri 325 dollari. A cui vanno aggiunti 120 dollari di trasporto perché questi pezzi di bambini abortiti per voi, devono essere conservati al freddo».

Lo stesso argomento era stato trattato qualche giorno prima nella discussione in Senato sul decreto Lorenzin, dalla Senatrice Paola De Pin:

Montanari prosegue: «Non c’è nessuna autorità ecclesiastica che vi dica queste cose. Quando voi vi vaccinate sappiate che avete molte probabilità di vaccinarvi con un pezzo di un bambino che è stato ucciso per voi».

Com’è possibile che le autorità della Chiesa non si pronuncino a riguardo? L’unica motivazione, non so quanto credibile, è che i vertici della Chiesa non siano a conoscenza dell’omicidio che avviene per la fabbricazione di «dieci fra i vaccini più comuni». Come non ne sono a conoscenza milioni di cattolici e cristiani che si vaccinano senza porsi minimamente il problema.

Se così fosse, speriamo che gli interventi riportati in questo articolo, insieme a iniziative come questa petizione lanciata su Change.org, possano diffondersi sui social e arrivare, in breve tempo, a quelle autorità ecclesiastiche che dovranno per forza prendere posizione: o contro tali vaccini o a favore dell’aborto… Non sembra possa esistere una terza opzione.

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  • Mangiagalli Maria

    Nessuno può obbligare nessuno a assumere contro convinzione alcunché.
    Sostenere il contrario è gravissimo.
    È l’inizio dello schiavismo.
    È la perdita del libero arbitrio.
    È la possibilità di controllare il popolo.

    • Non confondere l’anarchia con la libertà Maria, secondo il tuo ragionamento caschi e cinture di sicurezza dovrebbero essere facoltativi, il codice civile stracciato e la tassazione abolita.

      • Mangiagalli Maria

        No comment.
        Studiate bene igiene e medicina preventiva e immunologia e fatevi una ampia esperienza clinica. Cosa c’entra il casco. Cosa c’entrano le cinture di sicurezza.
        Il paragone è fuori luogo.
        Le vaccinazioni perché abbiano risultati buoni vanno usate nel modo più corretto possibile e conosciute molto bene nei pro e nei contro Invece ora c’è molta confusione e faciloneria.
        C’è molta gente che proprio è completamente disinformata e con poca esperienza. Insomma tutti noi che non abbiamo interessi economici ma solo l’interesse per la salute credo che non dovremmo bisticciare ma cercare per quanto sia possibile umanamente la strada più utile possibile. L’argomento si affronta meglio con una conversazione libera da falsi convincimenti e amichevole senza insulti e con grande umiltà ma al tempo con le informazioni corrette. —
        Inviato da Libero Mail per Android domenica, 30 luglio 2017, 06:32PM +02:00 da Disqus notifications@disqus.net :

        • Il paragone non è fuori luogo, calza a pennello. Nessuno può obbligare? Non è vero – vedi gli esempi di cui sopra – ed è giusto che sia così a volte.

  • Teodora Craiescu

    Cioè siete così superiori da criticare il papa 😀 complimenti per la modestia! Sentirvi superiori a una persona che ha dedicato tutta la vita per la pace e l’amore e la difesa dei deboli. Io non lo so se davvero vi rendete conto di quello che dite a volte 😀

  • Teodora Craiescu

    Io non so in quale dio crediate ma è diverso dal mio. Il vostro lo avete scelto voi… secondo la vostra logica dio vuole solo quello che dite voi perché siete “credenti”? Ma che follia è.. condannate a morte la vita di una donna che magari il figlio non lo vuole, ma non avete diritto di farlo. Non siete voi dio.. prima o poi spero che vi illumini la mente, e presto.. ne avete bisogno, prima di compiere altri crimini in suo nome verso vite già nate e viventi…

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  • Federica Federica

    Leggete qui….
    in parlamento si è pronunciata la apposita commissione che da 4 legislature indaga sulla sindrome dei Balcani, che ha colpito svariati militari. Tale commissione ha messo sotto la lente di ingrandimento, fra l’altro, le svariate vaccinazioni multiple subite dai militari. 
    Per i militari – tendenzialmente persone adulte…- c’è  una proposta di legge che prevede indagini e analisi mediche prima e dopo l’inoculazione ( sintetizzo).
    Per i bambini: no!
    Qua sotto l’articolo, da assis, con le conclusioni della commissione.

    I VACCINI AI MILITARI

     21 LUG , 2017  L’approvazione del Decreto vaccini è coincisa con la pubblicazione della Relazione della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito, che ha riguardato anche la somministrazione vaccinale nei militari.Riportiamo alcuni brani delle conclusioni perché sono la migliore risposta ad alcune improvvide dichiarazioni cui abbiamo assistito durante il dibattito in Senato (quali l’assenza delle reazioni avverse alla pratica vaccinale, l’innocuità di ripetere la somministrazione vaccinale in soggetti già immunizzati, l’assenza di rischi legati all’iperimmunizzazione, l’ininfluenza del vaccino sull’equilibrio immunitario dei bambini, l’efficacia vaccinale, l’inutilità degli esami pre-vaccinali).Ci auguriamo che si tenga conto delle osservazioni della Commissione (approvate all’unanimità) nel dibattito che si svolgerà alla Camera sull’approvazione del decreto riguardanti le vaccinazioni obbligatorie ai bambini. O queste cautele devono riguardare solo i militari, Signori Onorevoli?

    I vaccini ai militari

    a cura della Redazione AsSISLa  IV Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito ha approvato un documento molto critico sulla tutela della salute dei militari. La denuncia della Relazione Intermedia sull’attività di inchiesta in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze Armate riguarda l’esposizione all’amianto, al radon, alle nanoparticelle derivanti da prodotti di combustione e alla somministrazione dei vaccini.Sono citati i casi di militari morti o ammalati per una somministrazione errata di vaccini. In particolare si è registrato il caso del caporale maggiore F.R., mai andato in missione fuori dal territorio nazionale, vaccinato sebbene già affetto da malattia oncologica (linfoma di Hogkin) non rilevata per mancanza di esami pre-vaccinali, e pertanto in stato di grave immunosoppressione e successivamente deceduto. Oppure il caso del soldato semplice D.G., congedato dopo poco più di sei mesi dall’arruolamento, avvenuto l’8 febbraio 2007, a seguito di grave astenia e deperimento fisico iniziati il giorno stesso della vaccinazione multipla, avvenuta il 19 giugno 2006. Oppure il caso del caporal maggiore G.T., arruolato nel 1999 e in congedo dal 25.11.2000 dichiarato ‘permanentemente non idoneo al servizio militare incondizionato’ perché affetto da linfoma di Hodgkin (tipo sclerosi nodulare in stadio clinico II A), vaccinato senza l’effettuazione di esami pre-vaccinali.È dunque emersa “la necessità di svolgere esami pre-vaccinali prima della somministrazione dei vaccini, sia al fine della valutazione di immunità già acquisite, sia al fine dell’accertamento di stati di immunodepressione che sconsiglino di somministrare il vaccino in quello specifico momento”.Il documento continua affermando che “Non è consigliabile effettuare le vaccinazioni pochi giorni prima della partenza delle missioni perché al momento della vaccinazione si crea uno stato fisico di immunodepressione …che paradossalmente, determina un aumento del rischio di contrarre o la stessa malattia per cui è stata fatta la vaccinazione o altra patologia, data la situazione fisica di immunosoppressione.” Anche tra i militari è segnalata “la mancanza di una continuativa attività di sorveglianza e controllo post-vaccinale, anche ai fini dell’accertamento dell’avvenuta immunizzazione. L’attuale sorveglianza post-vaccinale si limita alla registrazione delle sole reazioni avverse di immediato riscontro, se dichiarate dal militare, il quale, tuttavia, potrebbe avere interesse a sottacerle in tutti i casi in cui abbia fatto richiesta di missione all’estero.  Solo con esami post-vaccinali è possibile valutare se si sono verificate a carico del militare situazioni di autoimmunità, allergia o ipersensibilità ritardata e/o iperimmunizzazione. Per converso, solo in tal modo è possibile verificare l’efficacia del farmaco con conseguente immunizzazione dell’interessato”.  La Commissione ha come obiettivo l’abbattimento del rischio, ove possibile, al fine di ridurre la casistica di militari che, durante il servizio o dopo il congedo, si ammalino di malattie neoplastiche o di alterazioni a livello neurologico importanti. A tal fine la Commissione suggerisce… di prevedere una serie di esami pre-vaccinali specifici. Altresì, si ritiene opportuno inserire un set di esami mirati, da sottoporre alla recluta in fase di valutazione di idoneità all’arruolamento. In tal modo un militare che non può essere vaccinato, non verrebbe esposto inutilmente al rischio.Il documento prosegue ricordando che“gli esiti del progetto SIGNUM, nonché le risultanze dello studio effettuato dal Prof. Nobile sui militari della Brigata Folgore, portano ad affermare un significativo incremento della frequenza di alterazioni ossidative del DNA e di cellule micronucleate, a fronte di soggetti sottoposti a vaccinazioni in numero superiore a cinque o con vaccini viventi attenuati o con prevalente attività outdoor. Tale limite numerico, come sottolineato anche dal Gen. TOMAO, deve diventare prescrittivo nella somministrazione dei vaccini e adottato nelle linee guida come specifica prescrizione. In conclusione, la Commissione ritiene che l’utilizzo di farmaci vaccinali forniti in soluzione monovalente e monodose (ovvero un vaccino per singola malattia, fornito in una singola dose), ridurrebbe notevolmente l’esposizione al rischio dovuto alla profilassi vaccinale, in quanto il militare – in età adulta-, potrebbe risultare già immunizzato ad alcuni antigeni contenuti nei vaccini multipli assunti nell’infanzia o immunizzato naturalmente per aver contratto la relativa patologia”. FONTE:http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato9045524.pdf

  • Vincent

    Evidentemente la il Vaticano con il Papa in testa è colluso con queste pratiche di distruzione di massa

    • Arcanet Web

      Ma non scriviamo sciapate. Pensiamo piuttosto a far conoscere questi meccanismi a tante persone, che quando la voce arriverà a chi deve arrivare, sicuramente la Chiesa prenderà una posizione.

      • Vincent

        L’unico Paese che vuole obbligare i cittadini a vaccinarsi con 12 vaccini che sono pieni di schifezze provate scientificamente è l’Italia e il Papa che ne dà uno a un bambino si dovrebbe vergognare e anche lei che “vede” ma non capisce!!

        • Puntualizziamo che siamo uno dei – perché non siamo l’unico – paesi con l’obbligo di vaccinazione perché negli altri non serve. Per il resto non mi esprimo.

          • Matteo

            Non è così, basta mettere il naso in Austria e domandare. L’accostamento tra obblighi è pretestuoso, qui si parla di trattamento sanitario.
            Saluti