Vaccini: uno degli ingredienti potrebbe causare il microchimerismo? Ecco cos’è

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Premessa: non sono un medico e non ho mai pubblicato nessuno studio scientifico. Tuttavia credo mi sia consentito esporre un semplice ragionamento.

Una malattia rara con un nome strano: sclerodermia.

Sul sito dell’AILS, Associazione Italiana Lotta alla Sclerodermia Onlus, possiamo trovare questo articolo: La sclerodermia, la gravidanza e la mitologica chimera della professoressa Maria Grazia Sabbadini.

«La sclerodermia è una malattia cronica di tipo autoimmune (il sistema immunitario del malato attacca i suoi stessi tessuti). In greco antico sclerodermia significa letteralmente “pelle dura”» (Wikipedia)

Nell’articolo della Sabbadini possiamo leggere che «è noto che le malattie autoimmuni sono più frequenti nelle donne rispetto agli uomini». Come mai? Le donne sono più sfigate? No, ci dev’essere una causa scientifica.

Cosa fanno di diverso le donne rispetto agli uomini? Senza dilungarci in un lungo elenco, arriviamo subito al punto che c’interessa: tante donne partoriscono e, prima di partorire, portano il figlio nel grembo per nove mesi: «si è visto recentemente che durante tutta la gravidanza cellule del feto sono in grado di attraversare la placenta e di entrare nel circolo materno e che, sorprendentemente, queste cellule possono persistere vive in piccolissime quantità anche per molti anni dopo il parto».

Ok, e cosa vorrà mai succedere se delle microscopiche cellule del figlio se ne vanno in giro per anni all’interno del corpo della madre? Qualcosa di molto grave.

«Questa condizione di coabitazione in un medesimo corpo, di popolazioni cellulari derivate da diversi individui viene definita in medicina “chimerismo” in riferimento alla mitologica Chimera, un essere avente la testa di un leone, il corpo di una capra e la coda di un serpente. In studi recenti il micro-chimerismo materno-fetale è stato considerato tra le possibili cause di alcune malattie autoimmuni come la sclerodermia».

Ma cosa c’entra la sclerodermia con le vaccinazioni?

Cosa contengono i vaccini?

I vaccini contengono i virus o i batteri morti o attenuati della patologia da cui vogliono proteggere. E fin qui ci siamo.

Ma contengono solo questo? No. Cos’altro contengono ce lo dice il sito del CDC del Governo degli Stati Uniti, in un documento che potete visionare cliccando qui: «Oltre agli antigeni della malattia (virus o batteri) indeboliti o uccisi, i vaccini contengono quantità molto piccole di altri ingredienti».

Quali ingredienti? Eccoli: «Conservanti, per prevenire la contaminazione. Ad esempio il thimerosal. Adiuvanti, per aiutare a stimolare una risposta immunitaria più forte. Ad esempio i sali di alluminio. Stabilizzatori, per mantenere il vaccino potente durante il trasporto e lo stoccaggio. Ad esempio zuccheri o gelatina.»

Finito? No, ci sono anche «residui di tracce di materiali utilizzati durante il processo di fabbricazione».

Scommetto che se siete un genitore cattivone che vuole essere informato su ciò che viene sparato al vostro figlioletto di tre mesi, vorreste sapere di che materiali si tratta, eh? Cattivone cattivone!

Eccoli: «Materiali di coltura cellulare, utilizzati per coltivare gli antigeni vaccinali. Ad esempio proteine ​​di uova e diversi supporti di coltura. Ingredienti inattivanti, usati per uccidere virus o inattivare le tossine. Ad esempio formaldeide. Antibiotici, usati per prevenire la contaminazione da batteri. Ad esempio neomicina».

Ora tralasciamo tutti gli altri ingredienti sui quali i genitori cattivoni potrebbero avere dei dubbi ed evitiamo di chiederci: il mercurio, l’alluminio, la formaldeide e gli antibiotici, fanno bene se sparati a un neonato di tre mesi?

Occupiamoci solo di un ingrediente specifico, che a prima vista sembrerebbe il più innocuo: i materiali di coltura cellulare. Di cosa si tratta? Nel documento vengono elencati tutti gli ingredienti di una sessantina di vaccini. Fra i vari, vi troviamo cellule di rene e di polmone di scimmia, cellule di questa bestia qui, embrioni di pollo, cellule del cervello di topo e altre simpatiche schifezze simili.

Ma vi troviamo anche delle cellule umane associate a due sigle: WI-38 (in sei vaccini) e MRC-5 (in 12 vaccini). Di solito quando usano delle sigle c’è da preoccuparsi. E infatti…

Cellule di feti umani abortiti nei vaccini

La Pontificia Accademia per la Vita, il 5 giugno 2005, si era occupata dell’argomento, pubblicando questo articolo: RIFLESSIONI MORALI CIRCA I VACCINI PREPARATI A PARTIRE DA CELLULE PROVENIENTI DA FETI UMANI ABORTITI.

Vi leggiamo: «Fino ad oggi ci sono due linee cellulari umane diploidi, allestite originalmente (1964 e 1970) da tessuti di feti abortiti, che vengono usate per la preparazione di vaccini con virus vivi attenuati: la prima linea è la WI-38 (Winstar Institute 38), con fibroblasti diploidi di polmone umano, derivati da un feto femmina abortito perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli (G.Sven et al., 1969), preparata e sviluppata da Leonard Hayflick nel 1964 (L.Hayflick, 1965; G.Sven et al., 1969), numero ATCC CCL-75. La WI-38 è stata usata per la preparazione dello storico vaccino RA 27/3 contro la rosolia (S.A.Plotkin et al., 1965). La seconda linea cellulare umana è la MRC-5 (Medical Research Council 5) (polmone umano, embrionale) (numero ATCC CCL-171), con fibroblasti di polmone umano provenienti da un feto maschio di 14 settimane abortito per “motivi psichiatrici” da una donna ventisettenne nel Regno Unito. La MRC-5 è stata preparata e sviluppata da J.P.Jacobs nel 1966 (J.P.Jacobs et al., 1970). Sono state sviluppate altre linee cellulari umane per necessità farmaceutiche, ma non sono coinvolte nei vaccini attualmente disponibili».

Ebbene sì: controllando il documento del CDC sopra linkato scopriamo che in ben sedici vaccini ci sono le cellule WI-38 e MRC-5, provenienti da feti umani abortiti.

Vaccini e microchimerismo

Scommetto che qualcuno abbia iniziato a intuire cosa c’entrava all’inizio quella divagazione sulla sclerodermia. Ricordiamo che per microchimerismo s’intende quella particolare situazione in cui, all’interno dello stesso essere vivente, coabitano cellule con due o più DNA differenti. Questa situazione può innescare malattie autoimmuni come la sclerodermia.

Se le cellule fetali del figlio, che quindi contengono metà del patrimonio genetico della madre, possono scatenare la sclerodermia in una donna, cosa potrebbero scatenare delle cellule fetali con un DNA completamente estraneo all’interno dell’organismo delle persone vaccinate con uno o più di quei sedici vaccini?

Come si può affermare, da un lato, che il microchimerismo dovuto alla gravidanza possa innescare una malattia autoimmune e dall’altro che il microchimerismo dovuto alle vaccinazioni non causi nessun problema? Per non parlare delle altre cellule animali presenti nei vaccini…

Ovviamente: come non tutte le madri sono affette da sclerodermia, così non tutti i vaccinati sono vittime di reazioni avverse autoimmuni.

Uno studio potrebbe provare se i vaccini possono scatenare malattie autoimmuni?

La professoressa Sabbadini ha condotto uno studio sulla sclerodermia che si potrebbe replicare per le vittime di reazioni avverse da vaccinazione.

«Per questo studio abbiamo chiesto la collaborazione a 43 nostre pazienti affette da sclerodermia che avessero avuto in precedenza almeno una gravidanza con figlio maschio e abbiamo cercato di identificare la presenza di DNA di origine maschile (perciò di origine fetale) nella circolazione sanguigna materna. Sono state inoltre incluse come gruppo di controllo 30 donne sane di età sovrapponibile, sempre madri di figli maschi e altre 20 donne sane che non avevano mai avuto figli o solo figlie femmine. A tutti i sogetti è stato effettuato un prelievo di sangue venoso periferico, circa 10 ml, sul quale è stata eseguita la ricerca e la quantificazione del DNA del cromosoma Y con una metodica particolare (real-time TaqMan PCR). In tutte le donne che non avevano mai partorito o che avevano avuto solo figlie femmine il test è risultato negativo, mentre in una elevata percentuale di donne che avevano avuto gravidanze con figli maschi (sia sane che affette da sclerodermia) erano ancora presenti in circolo cellule Y-positive.
La peristenza delle cellule fetali non solo era più frequente nelle pazienti sclerodermiche ma anche la quantità di cellule di origine fetale era nettamente maggiore nelle pazienti rispetto ai controlli. Con ulteriori più sofisticati esperimenti abbiamo anche potuto dimostrare che le cellule Y-positive (fetali) erano ancora ben vive e vitali e in grado di rispondere attivamente a uno stimolo immunitario specifico per i linfociti T.
Le cellule di origine fetale avrebbero perciò tutti i requisiti per attivarsi in vivo, all’interno dell’organismo della madre e per favorire la comparsa di una reazione patologica nei tessuti».

Fin qui credo che, pur non essendo io uno scienziato, tutto ciò che ho riportato sia frutto di un ragionamento logico e, dunque, potrebbe anche essere esatto. Adesso ammetto che, non conoscendo la quantità di cellule fetali presenti in una donna che abbia avuto una gravidanza e non conoscendo la quantità di cellule fetali presenti in una persona vaccinata, ciò che segue potrebbe essere errato. Ma se per assurdo queste ultime fossero in una quantità comunque rilevabile, si potrebbe realizzare uno studio analogo a quello della prof. Sabbadini.

Dato che la linea cellulare MRC-5 proviene da un feto umano maschio, si potrebbe analizzare il sangue di bambine vaccinate che soffrono di malattie autoimmuni e controllare se sono presenti cellule con il cromosoma Y. Come gruppi di controllo si potrebbero utilizzare bambine vaccinate che non soffrono di malattie autoimmuni e bambine sane non vaccinate.

Se da questo studio risultasse una presenza di cellule maschili (e quindi provenienti dai vaccini) nelle bambine con malattie autoimmuni, si sarebbe dimostrato un possibile nesso.

  • Illegal_Fharyuk

    i vaccini sono lo strumento di inizio per la dominazione mondiale dei Soros e tutta la cricca askhenazita talmudica di sionisti-nazisti

  • Pingback: Dietrofrónt della Chiesa: da oggi gli aborti (per i vaccini) vanno bene | IxR()

  • Nomino Orientale

    Le generalizzazioni sono sempre un modo per disinformare.
    Quale vaccino (stando ad uno studio generico, privo delle competenze e degli strumenti d’analisi e dati statici).
    Troppo comodo dire #POTREBBE.
    L’articolo è l’ennesima forma di bufala, mancano le basi, sono solo elementi male assemblati.
    Ma per spaventare le persone superficiali basta il colpo di tosse di una pulce.

  • Nomino Orientale

    Potrebbe.

  • Laura Celeste

    Articolo perfetto che mette in evidenza proprio i punti incriminati di questi preparati oscuri, oramai sappiamo che sono manipolati non solo con sostanze tossiche potenzialmente cancerogene ma con cellule di Dna ricombinato e mutante che può essere considerato una minaccia per le cellule dell’individuo qualora ne venisse in contatto (vaccinazione).
    Non ho la lista dei componenti dei primi vaccini ma sono sicura che c’è una grande differenza con quelli del passato, non c’era nessuna manipolazione genetica.

    • Cellule di DNA ricombinato e mutante? WTF!

      • Laura Celeste

        Ciao Luca, ti chiedo gentilmente di non repliare ai miei commenti, sei libero di pubblicare ciò che pensi visto che in questo sito non esiste la censura, non verrai bannato come invece è capitato a me in certi siti.
        Non tutto quello che scrivo è condivisibile e nemmeno comprensibile per chi non sta facendo un percorso di ricerca spirituale.
        Ho visto che sei un giovane ricco di fantasia e creatività, ti auguro di ricevere presto la giusta ricompensa per l’impegno e le energie che hai messo nel tuo lavoro.
        Buona vita!

    • Laura Celeste

      Articolo che spiega bene i meccanismi del “sistema” farmaceutico e che viene diffuso con GAVI e GHSA
      Se questo fosse un mondo perfetto la libertà e la verità sarebbero al comando e le anime potrebbero evolvere più velocemente ed invece siamo negli Ultimi Tempi dove le forze delle tenebre semineranno orrore e separazione.

      http://www.informasalus.it/it/articoli/industria-vaccini-pandemia.php

  • Florens M

    Speriamo qualche serio ricercatore lo faccia questo studio….mi ero dimenticato che corre il rischio di diventare pazzo…no meglio rimanere nella massa…i vaccini no fanno male non possono far male ma…risarciamo i danneggiati dei vaccini.